lory's profileIl favoloso mondo di Lor...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 30 La verità, vi prego, sull'amore - Blues in memoriaFermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforti e fra un rullio smorzato portate fuori il feretro, si accostino i dolenti. Incrocino gli aereoplani lassù e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto, allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni, i vigili si mettano i guanti di tela nera. Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed il mio Ovest, la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica, il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto; pensavo che l'amore fosse eterno: avevo torto. Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte; imballate la luna, smontate pure il sole; svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco; perché ormai più nulla può giovare. November 14 novembre...........2008Ti sembrerò nostalgica, metereopatica quanto basta
Ti sembrerò una donna da niente Facili lacrime, poca pazienza Comprendere che sono un pezzo di marmo La noia devasta la volontà di cambiare Dovrei rivalutare tutto dal principio Trovare la forza e l'audacia per farlo So già che per un momento sarà pieno inverno Per un momento sarà pieno inverno Ti sembrerò incoerente, poco affidabile inconsistente Ti sembrerò un'emerita idiota Facili entusiasmi improvvisi avvilimenti Domandami ancora una volta se piango Se ogni equilibrio si è rotto nuovamente Dovrei rivalutare tutto dal principio Trovare la forza e l'audacia per farlo So già che per un momento sarà pieno inverno Per un momento sarà pieno inverno Dovrei rivalutare tutto dal principio Trovare la forza e l'audacia per farlo So già che per un momento sarà pieno inverno Per un momento sarà pieno inverno Sento che non ho un sostegno sicuro Forse prima o poi perderò l'amore Per le piccole cose L'odore di un novembre che muore Ti sembrerò nostalgica... [from Cammela to me] October 27 Lividi e fioriNiente baci,polvere e miele
sospesi sguardi appesi non trovano pace noi nascosti sfiorandoci smarriti e soli tra le parole. Niente scuse, solo colori scusarsi è come avere pochissima memoria tentiamo passi un po' confusi spargendo a terra petali e spine. Son lividi e fiori son lividi e fiori che portiamo nel cuore son lividi e spine e il dolore si sente. E noi siamo quello che siamo ladri di parole d'amore anime poco impermeabili a bere questa pioggia che scende. Son lividi e fiori son lividi e fiori che portiamo nel cuore son lividi e spine e il dolore si sente. Son lividi e fiori son lividi e fiori che portiamo nel cuore son lividi e spine e l'amore si sente. [P.L.] October 22 ...le smart mi fanno un baffo!Lori che sfreccia nel traffico cittadino,
Lori che dribbla i pedoni,
Lori che supera automobili, autobus e moto,
Lori che scorrazza per il centro capelli al vento ,
Lori che canta a squarciagola 'Tutta mia la città',
Lori che blocca il traffico con un semplice 'drin',
Lori che deride chi aspetta l'autobus
Lori che non arriva più in ritardo agli appuntamenti (beh...potrebbe non arrivare più in ritardo!),
Lori che tutta in tiro se ne va a Teatro con il proprio privatissimo mezzo
Lori che non teme sensi unici, parcheggi, semafori e ingorghi
Insomma Lori che ha la biciiiiiiiiiiii!
October 13 .....
La morte non è niente. Sono solo scivolato nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato; parlami nel modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La vita conserva il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Che cos’è la morte, se non un accidente trascurabile? Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri, solo perché sono fuori dalla tua vista? Ti aspetto, non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Ritroverai il mio cuore. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
(Henry Scott Holland,1919)
October 05 storia di un fiore mai nato“E non e' una cosa seria cercare di capire perché i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente?
Ecco, ora, fuor di metafora, il punto è io ci starei pure provando a coltivare il mio fiore, ma altro che pecore.. qui in casa è tutta una concentrazione di forze ostili. Partiamo dagli albori, quando del fiore c’era solo l’idea e un piccolo bulbo dentro un sacchetto. Ecco, allora ha rischiato addirittura di fare la fine del brutto anatroccolo. Peccato che nel caso specifico fosse stato scambiato per un bulbo d’aglio. Ma ve lo immaginate il povero cigno (sempre il mio fiore) ad essere allevato da una comunità di agli! Invece di apprezzarne il dolce odore lo avrebbero accusato di non essere degno della loro essenza dalle <proprietà alitosiche>. Crescere con questi complessi, poretto…! Per fortuna è stato salvato in tempo dal triste destino e la comunità di agli adesso può dormire sonni tranquilli per il mancato rischio di ibridazioni. Ma l’odissea non è mica finita. Sebbene ancora del fiore non si veda il colore dei petali o l’altezza dello stelo, una certezza ci sorregge: quello che ne verrà fuori sarà il primo fiore tossicomane della storia. In bella vista sulla finestra ogni giorno assorbe gioiosamente sole, acqua e……..fumo. Diciamo che la dose quotidiana varia dalle 10 alle 20 sigarette, rigorosamente Winston. Ma non c’è da preoccuparsi: si tratta di una forma sui generis di concimazione. A tal proposito, però, anche Madre Natura ha voluto mettere il suo zampino, provvedendo a fertilizzare l’ignaro bulbo in maniera decisamente più naturale, così ora la nostra finestra è un via vai di piccioni che, scambiando il giaciglio del futuro fiore (spero non troppo futuro!), per la loro toeletta personale, fanno a gara a chi fa più centri. Quella del mio fiore non ancora nato è una storia davvero triste, perché c’è perfino chi crede nella natura assassina del piccoletto. Tutto solo perché il bulbetto ha una certa propensione a guardare giù dalla finestra di tanto in tanto. Secondo me è solo curioso. Ma vallo a spiegare al malcapitato che un giorno potrebbe vederselo piombare in testa dal cielo. Comunque la verità è che vogliono separarci e per questo lanciano continui appelli per liberarlo dalle mie cure (cure??!) .Ma francamente non ne capisco il motivo: perché nessuno vuol credere al mio pollice verde?!?! September 13 Se segui la mia mente...Ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti le anime non hanno sesso né sono mie No non temere tu non sarai preda dei venti ma perché non mi dai la tua mano perché potremmo correre sulla collina e fra i ciliegi veder la mattina che giorno è E dando un calcio ad un sasso residuo d'inferno e farlo rotolar giù giù giù e noi ancora ancor più su planando sopra boschi di braccia tese un sorriso che non ha né più un volto né più un'età e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini e più in alto e più in là ora figli dell'immensità [settembre 1998-2008]
July 07 ...Tre anni una sepie
tre siepi un cane
tre cani un cavallo
tre cavalli un uomo
La vita di un uomo dura quanto quella di tre cavalli.
Vedo la linea rossa del tramonto che separa giorno da notte,penso che il mondo è opera del re del verbo dividere e aspetto la linea che viene a staccarmi dai giorni.
E vita è un rigo lungo filato e morire è un andarsene a capo senza il corpo.
Nel buio della cucina muore il mio primo cavallo. June 08 ATTI MANCATIVolevo inventare un segreto
per viverlo apposta con te. Volevo. Ma dopo ho capito che il meglio s’inventa per sè. Io vorrei prenderti a calci sugli occhi per farti capire com’è,
che si vive guardando per terra, cercando di esistere senza di te. E quante rime ti ho scritto sotto un cono di vetro...
E quanti freesbee ho lanciato che non tornano indietro. E quanti atti mancati, tutti chiusi in un pugno. Che ad aprirlo non trovo niente e un po’ mi vergogno. MA POI, CERTE COSE NON PUOI DIRLE A NESSUNO. LE TIENI PER TE. SPERI SOLO CHE TI SALVI IL MATTINO. E’ MOLTO MEGLIO COSI’. CERTE COSE NON PUOI DIRLE A NESSUNO. E’ MOLTO MEGLIO COSI’. (N.AGLIARDI) May 26 ...Penso che il mondo sia governato dal re del verbo dividere.
Ci salutiamo e ognuno di noi si gira e va a infilarsi nella folla di sconosciuti che avvolge tutti gli addii.
E ora penso che devo smettere di perdere persone.
(E.D.L.) April 06 implosione...March 21 Notti magiche: meravigliosa giannaaaaaaaaa18 marzo. Mi sveglio sorridendo. Fischietto. Parlo, addirittura. PARLO??!?!? IO??!! Di mattina? Io, la scontrosità mattiniera fatta donna?!?! Uhm…il ché è sospetto. Ma basta andare a ritroso di qualche ora e tutto diventa chiaro. Cos’è successo la sera prima? Rewind. Ma sì. Non mi sono ingentilita d’improvviso. Ho soltanto visto Lei. Come chi? Lei, solo lei. lei gli occhi suoi come stelle sulle strade..donna, una donna. Un’attesa durata 3 mesi. Ah, ahahah, ahahah si sono già qui prima di te, cattivo. Palalottomatica gremito. Tutti pronti a fare un gran baccano per un idolo ribelle. E poi, eccola : pantalone e giacca neri con guanto in pelle, sguardo magnetico, voce graffiante. Parla poco, ma trasmette tanto. Tutto. Accarezza le note sottolineandole con gesti e espressioni del viso. Sono adrenalina allo stato puro, una fibrillazione continua. Non riesco a fermarmi e mi sento battere il cuore in cima al giardino di ghiaccio. È tutto amplificato. Il crescendo musicale va a tutto gas ed io ballo il caos. Ma poi entra in scena il pianoforte. Lei comincia ad accarezzarne i tasti. Il rock si fonde con la dolcezza. La sua voce mi graffia l’anima, questo maledettissimo spazio indifeso con il quale lei dialoga tanto bene : notti senza cuore, da non aver pietà a gridare agli angeli lassù. Qualcuno sentirà. E sono brividi. Qualcosa che assomiglia davvero a ridere nel pianto. Mente che spazia libera nell’aere persa chissà in quali pensieri lontani: Che strani giorni amore. Si cercano le nuvole. E darsi tutto e farsi male. E andare a fondo, a fondo per cercare... E poi lei mi riprende per mano e riporta alla realtà: voglio uno scandaloooo…Sì, signora facciamolo in silenzio, sì signora mio dolce tormento. Le corde vocali mi saltano fuori dalla gola. Urlo. La voce parte davvero dalle ovaie. La spargo intorno con un’energia insospettabile (povere orecchie dei vicini!). Sono KO. Per me finisce qua – penso, mentre guardo lei, 51 anni (sottolineerei 51!) che continua a correre sulla passerella. Correre è un eufemismo. E chi cazzo la ferma?!Corre, salta, striscia per terra. Si butta perfino sulla platea. Uccide un malcapitato, ma lei è ancora intatta. E non finisce qua. Ad un certo punto si appropinqua con aria sospetta alla passerella. <noo – è il pensiero collettivo – non lo farà. Non può essere così fuori>. E invece sì che lo fa. Et voilà. Prima che qualcuno riesca a capire qualcosa, in aria la maglietta. Chiaramente di reggiseno neanche a parlarne. Figurarsi! E vai..come mamma l’ha fatta. Sei più bella nuda e senza fiato. Lecca lecca il gelato. Insomma Gianna a 360’ gradi. Un unico aggettivo non potrebbe descriverla, perché lei è quella che urla maledetto ti amerò.. mi tira, mi tira, mi tira e che poi vuole mille lune per accarezzarti , quella che sostituisce la fiaccola della statua della libertà con un vibratore, ma poi ti sussurra ciao amore, se ti lascio non andare via, stringiti al mio cuore in volo. Quella che ti dice vieni qui su di me…e tu già pensi <e cettu a solita maniaca> e invece poi ti spiazza con un dolce lasciati andare a un bacio. Non so se d’amore o di rabbia, ma alla fine ho fatto una carica energetica degna del miglior multicentrum vitaminico. Peccato che adesso mi tocchi una cura di propoli per la gola altrimenti altro che voce del mio silenzio…
March 12 La timida ubriacaChino
su un lungo e familiar bicchier di vino partito per un viaggio amico e arzillo già brillo certo perché non gioco mai a viso aperto tremendo il mio rapporto con il sesso che fesso piango paludi di parole fatte fango mi muovo come anguilla nella sabbia che rabbia rido facendo del mio riso vile nido cercandomi parole dentro al cuore d'amore
February 27 Andante moderato...ma non troppoSuonare come spalancare una porta. Non si sa mai cosa può entrarci dentro. E la melodia cresce. Re do# si do# re do#, la notte, le parole, gli occhi rossi, l’ultimo abbraccio. Si do# re do# re mi do# si. E le mie dita non sentono più avorio sotto di loro, ma la sua pelle, e si fanno nervose, come cercassero qualcosa del suo corpo, come se tra i tasti ci fosse una risposta o un abisso da fuggire. E non dico i diesis, ma quell’intervallo che sta tra il mi e il fa dove non c’è nulla. Non c’è il ponte di un tasto nero, eppure nulla si rompe. Si la sol la si do# re mi si. E si procede con incertezza senza possibilità di scelta, troppo tardi per tornare indietro. La sol fa# mi re. Nella vita ci sono cose da fare, quando bisogna farle. Do# do# fa# mi re do# re. Taci. Le parole disfano la notte. Do# do #re mi re do# si. Ed era amore, carne e geometria, quel che esce dal corpo e quel che ne diviene parte, e avrà fine. La si la si la la sol fa# mi. Fino all’ultima nota. Ma certe cose finite non finiscono. Certe cose finite continuano per sempre a finire. Re do# si re do# si... February 20 Laaaaaary nella natura selvaggia
Finita l’Università fuggire in Alaska e fanculo il resto del mondo! Però, potrebbe proprio essere un’idea da imitare quella Christofer McCandless. Peccato che dopo aver visto Into the wild nelle mie notti insonni non riesca ancora a capire se ‘sto tipo fosse troppo coraggioso o troppo coglione. Va bene tutte le seghe mentali sulla ricerca del contatto con la natura per trovare l' armonia cosmica, ma era poi necessario arrivare fino in Alaska per capire che la felicità non è davvero tale se non viene condivisa? E soprattutto ‘sta ultima improvvisa lampata di genio doveva averla poco prima di finire cadavere in mezzo alla natura matrigna? Siamo realisti e restringiamo gli orizzonti. In fondo ognuno si porta dietro la propria Alaska e mica deve essere necessariamente così estrema : da piccola la mia Alaska era il lungomare di ‘Tonnarella beach’, Attraversare quella ‘natura selvaggia’ (e non è un eufemismo!!) in bici e pallone. Oggi potrebbero anche essere semplicemente una giornata di sole e io che corro sul lungotevere.. rischiando di fare la fine del povero Christofer se un topo di fogna ha la brillante idea di attraversare la strada proprio mentre io barcollo sui roller con tutta la mia leggiadrìa. Bene, capitolo chiuso, direte voi. Non si scappa in Alaska, punto e basta. D’accordissimo, ma, il caso vuole che anch’io sia nella mia fase cogliona, quindi, fanculo anche il realismo! Esclusa l’Alaska dove pare c sia un tantino di freddo e dove gli animali preferiscono il letargo all’allettante prospettiva di finire nel tuo stomaco, direi che si potrebbe cmq ripiegare su qualcosa di più soft. Magari Europa in autostop (lungo la collina con lo zaino in spalla…Lorenzo docet), o magari risalire il canale della Manica in canoa (dite che sopravviverei?), o magari California on the road, giubbotto di pelle, moto e anfibi (troppo Gianna de noantri??). Pc e cellulare a casa, insieme alla routine ammazzagiorni. Diciamo che sei mesi di latitanza potrebbero essere sufficienti per far perdere le tracce senza però finire a Chi l’ha visto (secondo i miei calcoli i miei se ne accorgerebbero solo dopo i primi 30 giorni dalla desapariciòn), e per redimermi dai danni che a quanto pare riesco a combinare nel mondo civile. Spero solo di non turbare pure l'ecosistema del mondo vegetale.. Insomma, se non l’aveste capito, vi avviso che è proprio pericoloso far vedere certi film ad una psicolabile come me. La prossima volta proponetemi, che so io..Notturnobus. Così al massimo mi ritroverete a girovagare senza meta sugli autobus di Roma e non SOPRA un bus parcheggiato in un luogo non identificato dell' Alaska (oltretutto in posa da spiaggia!!).... February 11 Scelti per voiLa descrizione di un attimo le convinzioni che cambiano e crolla la fortezza del mio debole per te anche se non sei più sola perché sola non sai stare e credi che dividersi la vita sia normale ma la mia memoria scivola mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri la sensazione che in un attimo qualunque cosa pensassimo poteva succedere E poi cos'è successo aspettami oppure dimenticami ci rivediamo adesso dopo quasi cinque anni e come sempre sei la descrizione di un attimo per me e come sempre sei un'emozione fortissima e come sempre sei bellissima Mi hanno detto dei tuoi viaggi mi hanno detto che stai male che sei diventata pazza ma io so che sei normale mi chiedi di partire adesso perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare vorrei poterti credere sarebbe molto più facile rincontrarci nei pensieri distesi come se fossimo sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere E poi cos'è successo aspettami oppure dimenticami ci rivediamo presto fra almeno altri cinque anni e come sempre sei la descrizione di un attimo per me e come sempre sei un'emozione fortissima e come sempre sei bellissima perchè come sempre sei la descrizione di un attimo February 08 desperate housewifeViaggia nella rete globale. Puntuale come un virus minaccia le caselle di posta elettronica di tutta la Capitale. Innalza orgogliosamente la montagna di fogli di chi non se lo cagherà mai di striscio. Così come Tv e lavatrici sono entrate nelle case degli italiani, anche lui si è insinutao a poco a poco in ogni dove. Allo stesso modo di uno spermatozoo viaggia sempre in buona compagnia , ma poi ,alla fine, di questi buoni compagni d viaggio solo.....uno su mille ce la fa!!!Come cos'è????
sto chiaramente parlando del MIO CURRICULUM VITAE!!!!!!!Chi ormai non ne possiede una copia???
Comunque finalmente sono giunta ad una saggia conclusione: devo indirizzarmi verso settori non ancora saturi.. e a tal proposito avrei una lista di appetibili posti da occupare:
RACCOGLISPUTI DAI MARCIAPIEDI con possibilità di avanzamento di carriera..fino a diventare addirittura
RACCOGLI-CACCA-DI-CANI DAI MARCIAPIEDI
LANCETTA UMANA DI OROLOGIO SOLARE con serate libere
COLLAUDATRICE DI SUPPOSTE...assicurato inserimento immediato!!!! February 05 RIDATECI CARNEVALE!!!Ma perché poi tutto questo
accanimento nei confronti del povero vecchio carnevale?a me piace..o meglio piaceva. February 02 Primaverile delirio d'invernoGiorni così leggeri da respirare sole. Giorni di vento tra i capelli e di moto che si librano lungo il fiume. Giorni a cercare angoli di voce inesplorata per accordarla con la verde armonia della natura. Giorni alla scoperta di nuovi spazi di città per riempirli di urla e spostare col fiato le nuvole delle ore peggiori. Giorni da voler correre dietro ad un pallone per poi raggiungerlo, possederlo e mandarlo al diavolo proprio al centro della rete. Giorni da percorrere i chilometri sul bianco e nero di un pianoforte. Scala dopo scala arrivare sempre più su, fino all'ultimo piano per bussare al paradiso e poi non entrarvi. Giorni di chitarra in spalla rincorrendo accordi e disaccordi già sperimentati in quei paranoici rapporti appesi al chiodo del tempo. Giorni di pomeriggi tornati adolescenti per giocare ai primi linfatici baci di spensieratezza. Giorni da scrollarsi l'inverno di dosso e respirare me......Uhm, dite che sono un po' troppo in anticipo sulla primavera???!!!!!!!!!!!!!!!! January 29 ...... |
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