lory's profileIl favoloso mondo di Lor...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 30

    La verità, vi prego, sull'amore - Blues in memoria

     
     
     
    Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
    fate tacere il cane con un osso succulento,
    chiudete i pianoforti e fra un rullio smorzato
    portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

    Incrocino gli aereoplani lassù
    e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
    allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
    i vigili si mettano i guanti di tela nera.

    Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed il mio Ovest,
    la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
    il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
    pensavo che l'amore fosse eterno: avevo torto.

    Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte;
    imballate la luna, smontate pure il sole;
    svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
    perché ormai più nulla può giovare.
    November 14

    novembre...........2008

     
     
    Ti sembrerò nostalgica, metereopatica quanto basta
    Ti sembrerò una donna da niente
    Facili lacrime, poca pazienza
    Comprendere che sono un pezzo di marmo
    La noia devasta la volontà di cambiare

    Dovrei rivalutare tutto dal principio
    Trovare la forza e l'audacia per farlo
    So già che per un momento sarà pieno inverno
    Per un momento sarà pieno inverno

    Ti sembrerò incoerente, poco affidabile inconsistente
    Ti sembrerò un'emerita idiota
    Facili entusiasmi improvvisi avvilimenti
    Domandami ancora una volta se piango
    Se ogni equilibrio si è rotto nuovamente

    Dovrei rivalutare tutto dal principio
    Trovare la forza e l'audacia per farlo
    So già che per un momento sarà pieno inverno
    Per un momento sarà pieno inverno
    Dovrei rivalutare tutto dal principio
    Trovare la forza e l'audacia per farlo
    So già che per un momento sarà pieno inverno
    Per un momento sarà pieno inverno

    Sento che non ho un sostegno sicuro
    Forse prima o poi perderò l'amore
    Per le piccole cose
    L'odore di un novembre che muore

    Ti sembrerò nostalgica...
     
     
                                                                    [from Cammela to me]
    October 27

    Lividi e fiori

     
     
    Niente baci,polvere e miele
    sospesi sguardi appesi non trovano pace
    noi nascosti sfiorandoci
    smarriti e soli tra le parole.
    Niente scuse, solo colori
    scusarsi è come avere pochissima memoria
    tentiamo passi un po' confusi
    spargendo a terra petali e spine.
    Son lividi e fiori
    son lividi e fiori che portiamo nel cuore
    son lividi e spine
    e il dolore si sente.
    E noi siamo quello che siamo
    ladri di parole d'amore
    anime poco impermeabili
    a bere questa pioggia che scende.
    Son lividi e fiori
    son lividi e fiori che portiamo nel cuore
    son lividi e spine
    e il dolore si sente.
    Son lividi e fiori
    son lividi e fiori che portiamo nel cuore
    son lividi e spine
    e l'amore si sente.
     
                                        [P.L.]
    October 22

    ...le smart mi fanno un baffo!

    Lori che sfreccia  nel traffico cittadino,
    Lori che dribbla i pedoni,
    Lori che supera automobili, autobus e moto,
    Lori che scorrazza per il centro capelli al vento ,
    Lori che canta a squarciagola 'Tutta mia la città',
    Lori che blocca il traffico con un semplice 'drin',
    Lori che deride chi aspetta l'autobus
    Lori che non arriva più in ritardo agli appuntamenti (beh...potrebbe non arrivare più in ritardo!),
    Lori che tutta in tiro se ne va a Teatro con il proprio privatissimo mezzo
    Lori che non teme sensi unici, parcheggi, semafori e ingorghi
    Insomma Lori che ha la biciiiiiiiiiiii!
     
    October 13

    .....

     

     

     

    La morte non è niente.

    Sono solo scivolato

    nella stanza accanto.

    Io sono sempre io

    e tu sei sempre tu.

    Quello che eravamo l’uno

    per l’altro lo siamo ancora.

    Chiamami con il nome

    che mi hai sempre dato;

    parlami nel modo affettuoso

    che hai sempre usato.

    Non cambiare tono di voce,

    non assumere un’aria triste.

    Continua a ridere di quello

    che ci faceva ridere,

    quando eravamo insieme.

    Prega, sorridi, pensami!

    Il mio nome sia sempre

    la parola familiare di prima:

    pronuncialo senza la minima

    traccia d’ombra o di tristezza.

    La vita conserva il significato

    che ha sempre avuto:

    è la stessa di prima, c’è una

    continuità che non si spezza.

    Che cos’è la morte, se non

    un accidente trascurabile?

    Perché dovrei essere fuori

    dai tuoi pensieri, solo perché

    sono fuori dalla tua vista?

    Ti aspetto, non sono lontano,

    sono dall’altra parte,

    proprio dietro l’angolo.

    Ritroverai il mio cuore.

    Asciuga le tue lacrime

    e non piangere, se mi ami:

    il tuo sorriso è la mia pace.

     

    (Henry Scott Holland,1919)

      

    October 05

    storia di un fiore mai nato

    “E non e' una cosa seria cercare di capire perché i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente?
    Non e' importante la guerra fra le pecore e i fiori?
    Non è più serio e più importante delle addizioni di un grosso signore rosso?
    E se io conosco un fiore unico al mondo, che non esiste da nessuna parte, altro che nel mio pianeta, e che una piccola pecora può distruggere di colpo, così un mattino, senza rendersi conto di quello che fa, non è importante questo!"

     

    Ecco, ora, fuor di metafora, il punto è io ci starei pure provando a coltivare il mio fiore, ma altro che pecore.. qui in casa è tutta una concentrazione di forze ostili.

    Partiamo dagli albori, quando del fiore c’era solo l’idea e un piccolo bulbo dentro un sacchetto.

    Ecco, allora  ha rischiato addirittura di fare la fine del brutto anatroccolo. Peccato che nel caso specifico fosse stato scambiato per un bulbo d’aglio. Ma ve lo immaginate il povero cigno (sempre il mio fiore) ad essere allevato da una comunità di agli! Invece di apprezzarne il dolce odore lo avrebbero accusato di non essere degno della loro essenza dalle <proprietà alitosiche>. Crescere con questi complessi, poretto…!

    Per fortuna è stato salvato in tempo dal triste destino e la comunità di agli adesso può dormire sonni tranquilli per il mancato rischio di ibridazioni.

    Ma l’odissea non è mica finita. Sebbene ancora del fiore non si veda il colore dei petali o l’altezza dello stelo, una certezza ci sorregge: quello che ne verrà fuori sarà il primo fiore tossicomane della storia. In bella vista sulla finestra ogni giorno assorbe gioiosamente sole, acqua e……..fumo. Diciamo che la dose quotidiana varia dalle 10 alle 20 sigarette, rigorosamente Winston. Ma non c’è da preoccuparsi: si tratta di una forma sui generis di concimazione. A tal proposito, però, anche Madre Natura ha voluto mettere il suo zampino, provvedendo a fertilizzare l’ignaro bulbo in maniera decisamente più naturale, così ora la nostra finestra è un via vai di piccioni che, scambiando il giaciglio del futuro fiore (spero non troppo futuro!), per la loro toeletta personale, fanno a gara a chi fa più centri.

    Quella del mio fiore non  ancora nato è una storia davvero triste, perché c’è perfino chi crede nella natura assassina del piccoletto. Tutto solo perché il bulbetto ha una certa propensione a  guardare giù dalla finestra di tanto in tanto. Secondo me è solo curioso. Ma vallo a spiegare al malcapitato che un giorno potrebbe vederselo piombare in testa dal cielo. Comunque la verità è che vogliono separarci e per questo  lanciano  continui appelli per liberarlo dalle mie cure (cure??!) .Ma francamente non ne capisco il motivo:  perché nessuno vuol credere al mio pollice verde?!?!

    September 13

    Se segui la mia mente...

     
     
     
     

    Ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti
    le anime non hanno sesso né sono mie
    No non temere tu non sarai preda dei venti
    ma perché non mi dai la tua mano perché
    potremmo correre sulla collina
    e fra i ciliegi veder la mattina che giorno è
    E dando un calcio ad un sasso
    residuo d'inferno e farlo rotolar giù giù giù
    e noi ancora ancor più su
    planando sopra boschi di braccia tese
    un sorriso che non ha
    né più un volto né più un'età
    e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
    ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
    e più in alto e più in là
    ora figli dell'immensità
                                                           [settembre 1998-2008]
     
     
    July 07

    ...

     
     
    Tre anni una sepie
    tre siepi un cane
    tre cani un cavallo
    tre cavalli un uomo
     
    La vita di un uomo dura quanto quella di tre cavalli.
    Vedo la linea rossa del tramonto che separa giorno da notte,penso che il mondo è opera del re del verbo dividere e aspetto la linea che viene a staccarmi dai giorni.
    E vita è un rigo lungo filato e morire è un andarsene a capo senza il corpo.
    Nel buio della cucina muore il mio primo cavallo.
    June 08

    ATTI MANCATI

     
    Volevo inventare un segreto
    per viverlo apposta con te.
    Volevo. Ma dopo ho capito
    che il meglio s’inventa per sè.
     
    Io vorrei prenderti a calci sugli occhi per farti capire com’è,
    che si vive guardando per terra, cercando di esistere senza di te.
     
    E quante rime ti ho scritto sotto un cono di vetro...
    E quanti freesbee ho lanciato che non tornano indietro.
    E quanti atti mancati, tutti chiusi in un pugno.
    Che ad aprirlo non trovo niente e un po’ mi vergogno.
     

    MA POI, CERTE COSE NON PUOI DIRLE A NESSUNO.
    LE TIENI PER TE.
    SPERI SOLO CHE TI SALVI IL MATTINO.
    E’ MOLTO MEGLIO COSI’.
    CERTE COSE NON PUOI DIRLE A NESSUNO.
    E’ MOLTO MEGLIO COSI’.
     
                                         (N.AGLIARDI)

    May 26

    ...

     
     
     
    Penso che il mondo sia governato dal re del verbo dividere.
    Ci salutiamo e ognuno di noi si gira e va a infilarsi nella folla di sconosciuti che avvolge tutti gli addii.
    E ora penso che devo smettere di perdere persone.
     
                                                                                                   (E.D.L.)
    April 06

    implosione...

    Il silenzio del rumore
    delle valvole a pressione
    i cilindri del calore
    serbatoi di produzione...
    Anche il tuo spazio è su misura.
    Non hai forza per tentare
    di cambiare il tuo avvenire
    per paura di scoprire
    libertà che non vuoi avere...
    Ti sei mai chiesto
    quale funzione hai?
    implosione
    March 21

    Notti magiche: meravigliosa giannaaaaaaaaa

    18 marzo.

    Mi sveglio sorridendo. Fischietto. Parlo, addirittura. PARLO??!?!? IO??!! Di mattina? Io, la scontrosità mattiniera fatta donna?!?! Uhm…il ché è sospetto. Ma basta andare a ritroso di qualche ora e tutto diventa chiaro. Cos’è successo la sera prima? Rewind. Ma sì. Non mi sono ingentilita d’improvviso. Ho soltanto visto Lei. Come chi? Lei, solo lei. lei gli occhi suoi come stelle sulle strade..donna, una donna.

     Un’attesa durata 3 mesi. Ah, ahahah, ahahah si sono già qui prima di te, cattivo. Palalottomatica gremito. Tutti pronti a fare un gran baccano per un idolo ribelle. E poi, eccola : pantalone e giacca neri con guanto in pelle, sguardo magnetico, voce graffiante.  Parla poco, ma trasmette tanto. Tutto. Accarezza le note sottolineandole con gesti e espressioni del viso. Sono adrenalina allo stato puro, una fibrillazione continua. Non riesco a fermarmi e  mi sento battere il cuore in cima al giardino di ghiaccio. È tutto amplificato. Il crescendo musicale va a tutto gas ed io ballo il caos. Ma poi entra in scena il pianoforte. Lei comincia ad accarezzarne i tasti. Il rock si fonde con la dolcezza. La sua voce mi graffia l’anima, questo maledettissimo spazio indifeso con il quale lei dialoga tanto bene : notti senza cuore, da non aver pietà a gridare agli angeli lassù. Qualcuno sentirà.  E sono brividi. Qualcosa che assomiglia davvero a ridere nel pianto. Mente che spazia libera nell’aere persa chissà in quali pensieri lontani: Che strani giorni amore. Si cercano le nuvole. E darsi tutto e farsi male. E andare a fondo, a fondo per cercare...

    E poi lei mi riprende per mano e riporta alla realtà: voglio uno scandalooooSì, signora facciamolo in silenzio, sì signora mio dolce tormento. Le corde vocali mi saltano fuori dalla gola. Urlo. La voce parte davvero dalle ovaie. La spargo intorno con un’energia insospettabile (povere orecchie dei vicini!). Sono KO. Per me finisce qua – penso, mentre guardo lei, 51 anni (sottolineerei 51!) che continua a correre sulla passerella. Correre è un eufemismo. E chi cazzo la ferma?!Corre, salta, striscia per terra. Si butta perfino sulla platea. Uccide un malcapitato, ma lei è ancora intatta. E non finisce qua. Ad un certo punto si appropinqua  con aria sospetta alla passerella. <noo –  è il pensiero collettivo – non lo farà. Non può essere così fuori>. E invece sì che lo fa. Et voilà. Prima che qualcuno riesca a capire qualcosa, in aria la maglietta. Chiaramente di reggiseno neanche a parlarne. Figurarsi! E vai..come mamma l’ha fatta.

    Sei più bella nuda e senza fiato. Lecca lecca il gelato.

    Insomma Gianna a 360’ gradi. Un unico aggettivo non potrebbe descriverla, perché lei è quella che urla maledetto ti amerò.. mi tira, mi tira, mi tira e che poi vuole mille lune per accarezzarti , quella che sostituisce la fiaccola della statua della libertà con un vibratore, ma poi ti sussurra ciao amore, se ti lascio non andare via, stringiti al mio cuore in volo. Quella che ti dice vieni qui su di me…e tu già pensi <e cettu a solita maniaca>  e invece poi ti spiazza con un dolce lasciati andare a un bacio. 

    Non so se d’amore o di rabbia, ma alla fine ho fatto una carica energetica degna del miglior multicentrum vitaminico. Peccato che adesso mi tocchi una cura di propoli per la gola altrimenti altro che voce del mio silenzio…  

     

    March 12

    La timida ubriaca

     
     
     
     
    Chino
    su un lungo e familiar bicchier di vino
    partito per un viaggio amico e arzillo
    già brillo
    certo
    perché  non gioco mai a viso aperto
    tremendo il mio rapporto con il sesso
    che fesso
    piango
    paludi di parole fatte fango
    mi muovo come anguilla nella sabbia
    che rabbia
    rido
    facendo del mio riso vile nido
    cercandomi parole dentro al cuore
    d'amore
      
     
     
     

     

     

     


    February 27

    Andante moderato...ma non troppo

    Suonare come spalancare una porta. Non si sa mai cosa può entrarci dentro. E la melodia cresce. Re do# si do# re do#, la notte, le parole, gli occhi rossi, l’ultimo abbraccio. Si do# re do# re mi do# si. E le mie dita non sentono più avorio sotto di loro, ma  la sua pelle, e si fanno nervose, come cercassero qualcosa del suo corpo, come se tra i tasti ci fosse una risposta o un abisso da fuggire. E  non dico i diesis, ma quell’intervallo che sta tra il mi e il fa dove non c’è nulla. Non c’è il ponte di un tasto nero, eppure nulla si rompe. Si la sol la si do# re mi si. E si procede con incertezza senza possibilità di scelta, troppo tardi per tornare indietro. La sol fa# mi re. Nella vita ci sono cose da fare, quando bisogna farle. Do# do# fa# mi re do# re. Taci. Le parole disfano la notte. Do# do #re mi re do# si. Ed era amore, carne e geometria, quel che esce dal corpo e quel che ne diviene parte, e avrà fine. La si la si la la sol fa# mi. Fino all’ultima nota. Ma certe cose finite non finiscono. Certe cose finite continuano per sempre a finire. Re do# si re do# si...
    February 20

    Laaaaaary nella natura selvaggia

     

     

    into_the_wild

    Finita l’Università fuggire in Alaska e fanculo il resto del mondo! Però, potrebbe proprio  essere un’idea da imitare quella Christofer McCandless. Peccato che dopo aver visto Into the wild nelle mie notti insonni non riesca ancora a capire se ‘sto tipo fosse troppo coraggioso o troppo coglione.

    Va bene tutte le seghe mentali sulla ricerca del contatto con la natura per trovare l' armonia cosmica, ma era poi necessario arrivare fino in Alaska per capire che la felicità non è davvero tale se non viene condivisa? E  soprattutto ‘sta ultima improvvisa lampata di genio doveva averla poco prima di finire cadavere in mezzo alla natura matrigna? Siamo realisti e restringiamo gli orizzonti.

    In fondo ognuno si porta dietro  la propria Alaska e mica deve essere necessariamente così estrema : da piccola la mia Alaska era il lungomare di ‘Tonnarella beach’,  Attraversare quella ‘natura selvaggia’ (e non è un eufemismo!!) in bici e pallone. Oggi potrebbero anche  essere semplicemente una giornata di sole e io che corro sul lungotevere.. rischiando di fare la fine del povero Christofer se un topo di fogna ha la brillante idea di attraversare la strada proprio  mentre io barcollo sui roller con tutta la mia leggiadrìa.  

    Bene, capitolo chiuso, direte voi. Non si scappa in Alaska, punto e basta. D’accordissimo, ma, il caso vuole che anch’io sia nella mia fase cogliona, quindi, fanculo anche il realismo! Esclusa l’Alaska dove pare c sia un tantino di freddo e dove gli animali preferiscono il letargo all’allettante prospettiva di finire nel tuo stomaco, direi che si potrebbe cmq ripiegare su qualcosa di più soft. Magari Europa in autostop (lungo la collina con lo zaino in spalla…Lorenzo docet), o magari risalire il canale della Manica in canoa (dite che sopravviverei?), o magari California on the road, giubbotto di pelle, moto e anfibi (troppo Gianna de noantri??). Pc e cellulare a casa, insieme alla routine ammazzagiorni. Diciamo che sei mesi di latitanza potrebbero essere sufficienti per far perdere le tracce senza però finire a Chi l’ha visto (secondo i miei calcoli i miei se ne accorgerebbero solo dopo i primi 30 giorni dalla desapariciòn), e per redimermi dai danni che a quanto pare  riesco a combinare nel mondo civile. Spero solo di non turbare pure l'ecosistema del mondo vegetale.. 

    Insomma, se non l’aveste capito, vi avviso che  è proprio  pericoloso far vedere certi film ad una psicolabile come me. La prossima volta proponetemi, che so io..Notturnobus. Così al massimo mi ritroverete a girovagare senza meta sugli autobus di Roma e non SOPRA  un bus parcheggiato in un luogo non identificato dell' Alaska (oltretutto in posa da spiaggia!!)....                                                                         

     

    into_the_wildio

    February 11

    Scelti per voi

     
     
     
     
     
    surr
     
    La descrizione di un attimo
    le convinzioni che cambiano
    e crolla la fortezza del mio debole per te
    anche se non sei più sola perché sola non sai stare
    e credi che dividersi la vita sia normale
    ma la mia memoria scivola
    mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri
    la sensazione che in un attimo
    qualunque cosa pensassimo poteva succedere
    E poi cos'è successo
    aspettami oppure dimenticami
    ci rivediamo adesso
    dopo quasi cinque anni
    e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
    e come sempre sei un'emozione fortissima
    e come sempre sei bellissima
    Mi hanno detto dei tuoi viaggi
    mi hanno detto che stai male
    che sei diventata pazza
    ma io so che sei normale
    mi chiedi di partire adesso
    perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare
    vorrei poterti credere
    sarebbe molto più facile
    rincontrarci nei pensieri
    distesi come se fossimo
    sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere
    E poi cos'è successo
    aspettami oppure dimenticami
    ci rivediamo presto
    fra almeno altri cinque anni
    e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
    e come sempre sei un'emozione fortissima
    e come sempre sei bellissima perchè
    come sempre sei la descrizione di un attimo
    February 08

    desperate housewife

    Viaggia nella rete globale. Puntuale come un virus minaccia le caselle di posta elettronica di tutta la Capitale. Innalza orgogliosamente la montagna di fogli di chi non se lo cagherà mai di striscio. Così come Tv e lavatrici sono entrate nelle case degli italiani, anche lui si è insinutao a poco a poco in ogni dove. Allo stesso modo di uno spermatozoo viaggia sempre in buona compagnia , ma poi ,alla fine, di questi buoni compagni d viaggio solo.....uno su mille ce la fa!!!Come cos'è????
    sto chiaramente parlando del  MIO CURRICULUM VITAE!!!!!!!Chi ormai non ne possiede una copia??? 
    Comunque finalmente sono giunta ad una saggia conclusione: devo indirizzarmi verso settori non ancora saturi.. e a tal proposito avrei una lista di appetibili posti da occupare: 
     
    RACCOGLISPUTI DAI MARCIAPIEDI con possibilità di avanzamento di carriera..fino a diventare addirittura
    RACCOGLI-CACCA-DI-CANI DAI MARCIAPIEDI
     
    LANCETTA UMANA DI OROLOGIO SOLARE  con serate libere 
     
    COLLAUDATRICE DI SUPPOSTE...assicurato inserimento immediato!!!!
    February 05

    RIDATECI CARNEVALE!!!

    Ma perché poi tutto questo accanimento nei confronti del povero vecchio carnevale?a me piace..o meglio piaceva.
    Ai miei tempi…oddio, mi sto facendo vecchia, parlo come una qualsivoglia nonna che si rispetti, ma mi tocca ribadirlo..ebbene sì, è allora con orgoglio che dico AI MIEI TEMPI Carnevale era davvero un momento di svolta, altro che l’orripilante  dolcetto o scherzetto made in Usa che torna puntuale ogni 31 ottobre a logorare la nostra appartenenza  alla specie italiana media.
    Carnevale, solo lui è l’originale (WOW, ho inventato uno slogan con tanto di rima!!!).Roba da cantare davvero a squarciagola come vasco ci ha insegnato, ‘felicitààààà, ààà, àààà’.
    E quanti vestiti sn passati dal primo carnevale. Dame, certo(scagli la prima pietra chi non ha nascosto da qualche parte nell’armadio un vestito da dama con  tanto di balze di pizzo), ma anche i più rudimentali travestimenti fai da te ché quando t chiedevano ‘da cosa sei travestita?’,rispondere da uomo, da trans, da militare, da picciotto, era cmq la risp giusta. E poi l' agire con aria circospetta sotto mentite spoglie, sottostando a tutte quelle pratiche tipo mostrare le mani, gli occhi, un chissà quale pezzo indefinito di pelle. Ma la soddisfazione più bella era spruzzare con la schiuma la signora impellicciata di turno, che veniva a vedere i carri con  la permanente fresca fresca d parrucchiera. E poi ancora l’amour s-mascherato. La mia prima love story (?) è andata a puntate per non so quanti carnevali d seguito. Peccato che in tutto l’anno riuscissimo a parlare solo nel giorno della sfilata dei carri. Potere disinibente delle maschere. Mentre intorno una folla indomita ti travolgeva con un carnevalesco PEPéPEPéPEPé al quale non potevi sottrarti, pena una forcata nel didietro da parte del diavoletto rosso dietro al carro (perché c’è sempre un carro dell’inferno ad ogni carnevale degno di chiamarsi tale).
    E ora? Il nulla!Vorrebbero costringerci a vivere come se carnevale non esistesse, come se tutti i giorni fossero uguali agli altri (io ho bisogno dei ritiiiiiiiiiiii!!!!!!!), come se non avessimo bisogno di un giorno l’anno per metterci una maschera e cantare con non chalance ‘A e i o u… Y’. No, non ci sto!Abbiamo forse dimenticato i magici carnevali veneziani raccontati con tanta maestrìa dalla penna ben affilata (penna affilata?..vabbè ci sta bene)di mastro Shakespeare?Abbiamo forse dimenticato gli allegorici carri che da Rio de Janeiro ad Acireale sfilano indossando il loro repertorio migliore (che abbinamenti leggiadri di parole,,,sn proprio una creativa)? O ancora, abbiamo forse dimenticato  i ‘tratturi, i lapitti e i motocicli chi vistuti a a festa a fomma  di casci di mottu’ ti facevano sentire tutto l’orgoglio di poter affermare alla presenza di tutto il paese ‘chiddu chi guida è me ziu Savvaturi!!!’.?
    Signori della corte, chi siamo noi (citazione colta, eh?) per mandare in esilio il Carnevale?  Ribelliamoci a questo regime di serietà! Indossiamo la nostra maschera più bella e scendiamo in piazza a gridare Pepèpepepepè! E poi, beh……..magari, ecco  direi che si potrebbe andare tutti a ballare stasera…sarebbe un piccolo passo per dimostrare che noi il carnevale l’abbiamo dentro, che non vogliamo rinunciarvi, che sfideremo pure le intemperie e …E va bene, va bene, tolgo la maschera. Mi avete scoperta, tutta ‘sta tiritera era solo per convincere ‘qualcuno’ad andare stasera alla festa in maschera del circolo……..  A voi la sentenza...

    February 02

    Primaverile delirio d'inverno

    Giorni così leggeri da respirare sole. Giorni di vento tra i capelli e di moto che si librano lungo il fiume. Giorni a cercare angoli di voce inesplorata per accordarla con la verde armonia della natura. Giorni alla scoperta di nuovi spazi di città per riempirli di urla e spostare col fiato le nuvole delle ore peggiori. Giorni da voler correre dietro ad un pallone per poi raggiungerlo, possederlo e mandarlo al diavolo proprio al centro della rete. Giorni da percorrere i chilometri sul bianco e nero di un pianoforte. Scala dopo scala arrivare sempre più su, fino all'ultimo piano per bussare al paradiso e poi non entrarvi. Giorni di chitarra in spalla rincorrendo accordi e disaccordi già sperimentati in quei paranoici rapporti appesi al chiodo del tempo. Giorni di pomeriggi tornati adolescenti per giocare ai primi linfatici  baci di spensieratezza. Giorni da scrollarsi l'inverno di dosso e respirare me......Uhm, dite che sono un po' troppo in anticipo sulla primavera???!!!!!!!!!!!!!!!!

    January 29

    ......

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    Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi.... anni, in cui ti senti come uno che si si è perso tra obiettivi ogni volta piu' grandi.